Sapere Tutto

SAPERE TUTTO
di Le Hormonas
con Le Hormonas
regia di Alessandro Brucioni

Lo spettacolo nasce dall’incontro artistico di Carole Ventura, Barbara Comisso e Elena Ferrari e dal forte desiderio di mettere in scena situazioni comiche di incomunicabilità e inadattamento alla società che ci circonda. Insieme nel 2005 hanno fondato il gruppo Le Hormonas e co-scritto e co-prodotto insieme ad Armunia- Festival In Equilibrio 2008 - Castiglioncello (Li) e al Centro Artistico Il Grattacielo – Livorno lo spettacolo “Sapere Tutto”.

TRAMA: Lo spettacolo presenta momenti diversi della vita di tre amiche.
Tutte e tre apparentemente offriranno un’immagine ben definita della loro esistenza, dei loro desideri, dei loro valori. Con il susseguirsi delle scene però verrà rivelata la loro reale essenza e verranno svelati i loro tre segreti.
La Dottoressa, sessuologa affermata, rinomata scrittrice di testi divenuti best seller, vive in realtà la sua unica storia d’amore con un vicino di casa utilizzando un telescopio con cui lo spia ininterrottamente e con cui spia le performance amorose dei suoi vicini da cui prende spunto per i suoi libri.
Possedée, stilista frustrata di lingerie per animali, vanta una libido sfrenata e una totale indifferenza al rapporto di coppia quando invece in passato è stata legata ad un uomo di cui era follemente innamorata e che ha involontariamente ucciso intossicandolo con del coriandolo a cui lui era allergico.
Benedetta, cattolica convinta, dedita alla cristalloterapia e a svariate cure new-age, vive la maternità come una missione, ma sarà invece pronta a tradire tutti i suoi principi per lanciarsi in un’avventura con uno sconosciuto pur di avere il tanto desiderato figlio.
Che cosa unisce queste tre donne oltre alla loro amicizia? E’ quello che il pubblico scoprirà piano piano durante lo spettacolo ma che le tre donne non sapranno mai.
Da qui nasce “Sapere Tutto”, uno spettacolo colorato e divertente, ma anche amaro perchè le tre protagoniste non “s’incontreranno” mai realmente e non potranno così “sapere tutto” l’una dell’altra.
Tre donne immerse in una ininterrotta conversazione con se stesse. Tre storie parallele intrecciate in una trama comica con risvolti da tragedia, quasi che le tre protagoniste potrebbero essere uscite da un film di Pedro Almodovar.
Non è semplice vivere sempre in bilico tra realtà e desiderio, tra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere. Vivere è una rappresentazione. Al centro del lavoro c’è la rappresentazione di se stessi, la difficoltà di esserlo, l’impossibilità di un cambiamento del proprio modo di vivere.
La rappresentazione non può essere che tragica e comica allo stesso tempo: i continui e buffi tentativi seduttivi di Possedée, il voyeurismo stralunato della Dottoressa, l’ostinata ricerca di un perfetto equilibrio del karma tantrico di Benedetta non sono altro che il rituale estenuante della loro incomunicabilità. Autonome e isolate eppure inserite in un comune spazio le esistenze dei tre personaggi si ripetono senza risolversi in un continuo srotolarsi di strani e melodrammatici eventi.
Tutte e tre hanno segreto che segretamente le unisce.
“Sapere tutto” quando in realtà non si sa niente. “Sapere tutto” quando si sa il contrario di ciò che sembra realmente.